Gentile Ministro Franceschini ,

ASSOLIRICA, associazione dei professionisti della lirica che comprende cantanti, direttori d’orchestra, registi, scenografi, costumisti, compositori, librettisti, autori, maestri collaboratori, strumentisti autonomi, coreografi, mimi, danzatori, vuole contribuire al dibattito nato dalle pagine del Sole24Ore sul futuro del nostro settore professionale: l’Opera Lirica.

Prendiamo atto con soddisfazione delle risposte che Ella  ha dato sulle pagine de “La Domenica” del Sole 24 ore del 2 agosto scorso all’appello dei registi lirici, apparso sullo stesso settimanale la settimana precedente.

Condividiamo anche noi, artisti professionisti dell’Opera Lirica, la necessità di una urgente riforma strutturale complessiva dell’intero settore dello Spettacolo, con la convinzione che l’Opera Lirica sia un patrimonio inestimabile del nostro Paese, riconosciuto e valorizzato in tutto il mondo.

La deriva che il nostro settore rischia di percorrere nel prossimo futuro desta in noi gravi preoccupazioni: nella lettera dei grandi registi della Lirica si evidenzia l’enorme ed evidente problema dell’arretramento del ruolo dei Teatri Lirici italiani come produttori di cultura e siamo preoccupati soprattutto dell’altrettanto evidente calo di qualità artistica della loro governance.

Assolirica vuole in questa occasione mettere l’accento sul fatto che l’Opera Lirica non possa continuare ad essere trattata con sufficienza o, peggio, essere considerata solo come puro “intrattenimento”, anziché come patrimonio culturale fondamentale che rappresenta il nostro Paese in tutto il Mondo.

Crediamo quindi fermamente che occorra con urgenza mettere mano a una riforma radicale di tutto il settore e che questa riforma debba preoccuparsi anche del nostro ruolo di Artisti e di Professionisti. L’ Italia è purtroppo l’unico Paese tra i fondatori della UE a non prevedere alcun riconoscimento a tutela della nostra categoria.

In questo periodo storico stiamo realmente rischiando di perdere tutta la sapienza artistica e professionale italiana nell’Opera Lirica di almeno due o tre generazioni: molti giovani artisti rischiano di abbandonare la loro professione appena cominciata e molti artisti e professionisti già affermati rischiano di non poter avere più un reddito e di non poter nemmeno arrivare alla pensione.

Facciamo spettacolo, è vero, e lo facciamo dal vivo, ma il ruolo del teatro a cui teniamo con passione e devozione è un ruolo al contempo di intrattenimento, di intervento culturale, di educazione, di formazione permanente e di conservazione e tutela del nostro patrimonio culturale immateriale maggiormente riconosciuto nel mondo.

L’Opera Lirica può davvero essere una delle risorse importanti per la ripartenza del sistema Paese, assieme a tutto il settore della Cultura e della Formazione, proprio in virtù della grande riconoscibilità mondiale che il marchio “Italia” ha nel Melodramma. Ognuno di noi è stato all’estero e ognuno di noi ha provato sulla sua pelle l’onore di essere ambasciatore del nostro Paese solo perché artista o professionista Lirico.

Siamo quindi pronti a contribuire attivamente all’elaborazione di una nuova piattaforma per il nostro settore assieme a tutti i suoi indispensabili protagonisti : Fondazioni (ANFOLS), Teatri di Tradizione (ATIT), Festival, Orchestre (ICO), Agenti e Managers teatrali , rappresentanze sindacali e , chiaramente , il Ministero (MIBACT).


Siamo convinti che dalla sinergia dei professionisti e degli operatori culturali, debba uscire una proposta organica che possa rappresentare la base per una riforma complessiva.

Accogliamo dunque con piacere la Sua proposta, signor Ministro,  di voler indire per settembre  gli “Stati Generali della Musica”, appuntamento al quale ASSOLIRICA vuole essere protagonista attiva, per contribuire a una riforma che riteniamo davvero urgente e irrinunciabile.

il Direttivo di ASSOLIRICA
Gianluca Floris, Presidente
Roberto Abbondanza, Vicepresidente
Fabio Armiliato, Nicolò Ceriani, Marina Comparato, Davide Levi,
Chiara Osella, Marianna Pizzolato, Rosanna Savoia, Consiglieri