Incostituzionalità del Decreto Cura Italia

ASSOLIRICA in queste ultime ore si sta muovendo presso tutti i referenti istituzionali per segnalare i pesanti profili di incostituzionalità dell’Art. 38 del Decreto Cura Italia, che discrimina gli artisti lirici e tutti i freelance della Lirica rispetto a tutti gli altri lavoratori autonomi con partita IVA.

ASSOLIRICA ha rilevato pesanti profili di incostituzionalità per quanto riguarda l’Art.38 del Decreto Cura Italia, che prevede la soglia dei 50 mila euro di reddito lordo e la soglia delle 30 giornate Enpals necessarie per accedere al bonus di 600 euro.

Tale clausola, che restringe la possibilità di accedere a una forma di sussidio assistenziale da parte dello Stato, è prevista solo per i lavoratori dello spettacolo ed è palesemente discriminatoria rispetto agli altri lavoratori autonomi.

I suoi effetti paiono, peraltro, contrastare con il principio di parità di trattamento enunciato dall’art. 3 della Costituzione, il quale vieta di trattare situazioni analoghe in modo diverso: non si vede per quali ragioni, infatti, un cantante lirico debba beneficiare del contributo statale soltanto se non supera un determinato reddito, mentre la stessa regola non vale per altri professionisti con partita IVA.

A ciò si aggiunga un’ulteriore discriminazione per tutti quegli artisti (e sono molti) che lavorano all’estero e non sono quindi soggetti alla trattenuta previdenziale in Italia.

Per tali professionisti può essere impossibile raggiungere il requisito delle 30 giornate Enpals in Italia.

Questa discriminazione appare incredibilmente ingiusta per dei lavoratori che pagano le tasse.

ASSOLIRICA in queste ore si sta muovendo per segnalare alle Istituzioni quanto appena descritto, affinché per gli artisti lirici e per tutti i freelance della Lirica valgano le stesse condizioni previste dal Decreto Cura Italia per tutti gli altri lavoratori autonomi con partita IVA.

Roma 23-3-2020

il Direttivo di ASSOLIRICA
Rosanna Savoia, Presidente
Domenico Balzani, Vicepresidente
Giampiero Cicino, Leonardo Galeazzi, Chiara Osella, Consiglieri