Elettori temporaneamente all’estero: come fare per votare il 4 marzo

Scade il 31 GENNAIO la possibilità di fare domanda presso il proprio comune di residenza

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a cura di Giampiero Cicino.

Il prossimo 4 marzo 2018 si terrano le elezioni in Italia per il rinnovo del Parlamento della Repubblica Italiana.

Sono tanti gli artisti che, in quel giorno, saranno lontani dal proprio comune di residenza per motivi di lavoro, e molti addirittura saranno fuori Italia.

Come fare dunque per esprimere le proprie preferenze elettorali?

Facciamo subito una precisazione: per chi si trovasse fuori dal proprio comune di residenza ma COMUNQUE dentro il territorio italiano, c’è poco da fare: l’unica soluzione è tornare a casa.

  • Per coloro i quali, invece, si trovassero TEMPORANEAMENTE all’estero, il Ministero degli Esteri ha previsto una procedura per avere la possibilità di inviare il proprio voto tramite corrispondenza, ma bisogna affrettarsi: la possibilità di fare domanda presso il proprio comune di residenza scade il 31 GENNAIO.
  • Deve inoltre essere soddisfatta un’altra condizione: l’elettore si deve trovare all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di ALMENO 3 MESI nel quale ricade la data di svolgimento delle elezioni.

Questa stessa procedura vale per i suoi familiari conviventi.

La domanda va fatta al proprio Comune di Residenza attraverso questo modulo da far recapitare in Comune entro e non oltre il 31 GENNAIO.

  • Se invece siete all’estero per un periodo INFERIORE A 3 MESI durante il quale ricade la data di svolgimento delle Elezioni, tale procedura NON E’ VALIDA.
  • Per i cittadini italiani residenti regolarmente all’Estero, invece, vale un’altra procedura descritta dal Ministero degli Esteri a questo link, e che in ogni caso è già scaduta in data 8 GENNAIO.

Di seguito citiamo lo stralcio della disposizione del Ministero degli Esteri per il voto dei cittadini italiani temporaneamente all’Estero:

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle elezioni per il rinnovo del Parlamento, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.

Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovranno – entro il 31 gennaio 2018 – far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione. E’ possibile la revoca della stessa opzione entro lo stesso termine. Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le votazioni del 4 marzo 2018).

L’opzione (fac-simile qui reperibile) può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova – per motivi di lavoro, studio o cure mediche – in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).