Come scegliere un’Agenzia di Rappresentanza Artistica?

Criteri e requisiti necessari per scegliere una seria e valida Agenzia di Rappresentanza

Giovan Battista Meneghini, primo marito e agente di Maria Callas
3 ' di lettura

a cura di Massimiliano Damato.

In quest’articolo cercheremo di fare chiarezza su due punti fondamentali:

  1. Perchè avvalersi di un’Agenzia di Rappresentanza Artistica?

  2. Quali requisiti deve possedere un agente lirico?

Per un artista, il talento unito ad una solida preparazione tecnica e culturale sono certamente requisiti indispensabili, ma da soli non bastano a garantire e decretare il successo professionale.

Un musicista, un cantante o un danzatore, dovendo – com’è giusto – dedicare la maggior parte del proprio tempo allo studio tecnico e del repertorio, agli spostamenti, alle prove, difficilmente potrà trovare anche il tempo di occuparsi della sua stessa promozione, ovvero di far conoscere le proprie doti agli organizzatori di tutto il mondo. Senza contare che difficilmente un artista possiede anche quella formazione specifica in materia giuridica e amministrativa che invece dovrebbe essere tra i requisiti peculiari di pertinenza del rappresentante.

In generale, comunque, l’errore che fanno la maggior parte degli artisti è che tendono a considerare le Agenzie di Rappresentanza Artistica come fossero degli “uffici di collocamento”, mentre invece il senso di avere un rappresentante dovrebbe essere principalmente quello di voler essere seguiti da un professionista competente e preparato, in grado di condurre le trattative contrattuali al loro posto, ed espletare una lunga serie di mansioni dal contenuto plurimo.

In particolare, l’agente rappresentante:

  • cura gli interessi dell’artista rappresentato, occupandosi della sua promozione presso gli enti organizzatori di spettacoli al fine della stipulazione di un contratto di prestazione artistica;
  • tratta e definisce il compenso dell’artista e le condizioni contrattuali, i programmi musicali o i ruoli da ricoprire, i luoghi e le date delle prestazioni e gli eventuali permessi artistici;
  • archivia con cura i contratti di scrittura artistica da lui trattati;
  • presta opera di consulenza in favore dell’artista per tutti gli adempimenti di natura giuridica, previdenziale e assistenziale relativi alla professione;
  • fornisce tutti i dati necessari agli organizzatori (programmi dei concerti, curriculum, fotografie, dati anagrafici e fiscali, dati bancari, numero di passaporto, ecc);

Oltre a questi compiti principali, alcune agenzie compiono anche una serie di altre operazioni di segreteria da ritenersi complementari e legate all’attività degli artisti, come ad esempio le prenotazioni alberghiere o la pianificazione dei viaggi.

Gli incarichi conferiti al rappresentante, principali o complementari, devono essere ben definiti nel Mandato di Rappresentanza Artistica (se vuoi saperne di più ne abbiamo parlato qui).

Per poter assolvere in maniera adeguata i compiti prefissi, all’agente rappresentante sono richieste:

  • competenze di natura giuridica, per ciò che concerne la stipula dei contratti con gli enti produttori ed organizzatori o con le case discografiche;
  • competenze di natura amministrativa
  • buona padronanza delle lingue straniere, in particolar modo l’inglese;
  • una buona dimestichezza con l’informatica, in quanto gran parte del lavoro di promozione e comunicazione si esplica sulla rete web;
  • buona conoscenza delle strategie di marketing e comunicazione;
  • ottima predisposizione alle pubbliche relazioni, sensibilità, diplomazia e disponibilità umana;
  • capacità di problem solving e di self control.

È indispensabile che l’agente abbia una solida preparazione specifica in relazione all’ambito per il quale opera: un buon agente rappresentante di artisti lirici, ad esempio, deve avere competenze tali da saper consigliare ad un giovane cantante il repertorio da affrontare ed i ruoli più consoni alla sua specifica vocalità, al fine anche di salvaguardarne la salute e l’integrità vocale nel tempo.

Sono dunque richieste all’agente rappresentate di artisti lirici competenze tecniche, artistiche, culturali e musicali – in particolare la conoscenza approfondita delle opere liriche più frequentate e dei relativi ruoli e vocalità – anche al fine di saper individuare quelli più consoni per i cantanti rappresentati e poter essere, così, di ausilio anche ai casting manager, pur senza interferire mai direttamente nella programmazione artistica: un’ottima competenza e preparazione, unitamente ad una indiscussa serietà professionale, costituiscono le doti che possono contribuire a creare i presupposti per concretizzare un buon rapporto di fiducia con direttori artistici e casting manager, garantendo così ottimi successi in ambito lavorativo.

L’agente dovrà poi sempre tenersi aggiornato sulle novità che riguardano il mondo artistico musicale di sua competenza: nuovi provvedimenti legislativi, cambi al vertice di una Fondazione Lirico Sinfonica, notizie riguardanti audizioni e concorsi, anteprime sulle stagioni liriche e sui cast, ecc.

In fine, ma non ultimo, l’agente lirico dovrà conoscere le esigenze ed i gusti delle figure professionali ed artistiche preposte ai casting per le quali – come detto della prima parte – l’agente rappresenta il soggetto di riferimento per gli artisti che rappresenta.

E’ fondamentale pertanto non affidare il mandato di rappresentanza a caso, ma a seri professionisti che posseggano tali requisiti.

Allo stesso modo, l’agente si riserva di accettare l’incarico di rappresentanza solo da artisti che rispondano a determinati requisiti e che siano seri e affidabili sotto ogni punto di vista; l’agente ci mette la faccia su un artista che presenta ad un teatro, e quell’artista a sua volta rappresenterà l’agenzia stessa: alla fine si tratta di un gioco di squadra!

 

Nelle prossime settimane approfondiremo inoltre le differenti tipologie di contratto e parleremo dei criteri da tenere in considerazione nel momento in cui si ricerca una agenzia artistica.


Per chi avesse voglia di approfondire il tema, consigliamo la lettura del testo:
“La professione dell’Agente Lirico nel Teatro d’Opera italiano: Quadro storico, profili giuridici, aspetti pratici e prospettive future” di Massimiliano Damato, Alessandra Catteruccia, Emanuela De Roma, Michele Lai


 

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