Assolirica a Bologna per la conferenza del Forum Arte Spettacolo

Lunedi 28 settembre, a Bologna, Marina Comparato è stata presente in rappresentanza di Assolirica alla conferenza stampa del Forum Arte Spettacolo, dove sono state presentate proposte per la riforma del sistema spettacolo e l’introduzione dello statuto del lavoro nelle arti e nello spettacolo.

“Io sono iscritta ad Assolirica fin dalla sua nascita e da qualche mese ho intensificato la mia attività all’interno dell’Associazione occupandomi di alcuni aspetti legati soprattutto alla previdenza, ai diritti connessi e ai rapporti con le Associazioni omologhe degli altri paesi europei.

L’interruzione delle attività teatrali e musicali, a seguito dell’emergenza Covid, ha messo in evidenza molte delle fragilità che affliggono il nostro settore. Gli artisti lirici, spesso erroneamente considerati dei privilegiati, non hanno in realtà alcuna tutela di tipo sanitario o previdenziale.

Affrontano le prove, che in Italia non sono retribuite, al contrario di quanto avviene negli altri paesi europei, senza alcuna certezza sulla realizzazione dello spettacolo. Quindi, se incorrono in cancellazioni delle recite per motivi di salute o altro, rimangono senza alcun compenso per le prove pur effettuate.  

Non hanno alcun rimborso per le spese di viaggio e soggiorno nel luogo di lavoro. Non hanno alcun tipo di indennità per infortunio o per malattia durante il periodo contrattuale.

Non hanno alcun riconoscimento dei diritti legati alla riproduzione audio video delle loro prestazioni.

Infine, problema dei problemi, gli artisti lirici, pur versando cospicui contributi previdenziali, difficilmente arrivano al minimo di giornate necessarie per ottenere la pensione, proprio per il lavoro intermittente peculiare del nostro mestiere.

Se per le generazioni passate questo problema colpiva solamente una minima parte di artisti, data la maggiore produzione di spettacoli, ci troviamo ora davanti al paradosso che solo un esiguo numero di artisti, dopo una vita di lavoro, potranno ottenere una pensione”.